Lo stabilimento di Livorno
Lo stabilimento Cheddite di Livorno, immerso nella più selvaggia campagna toscana, si sviluppa su una superficie complessiva di 50 ettari e focalizza la sua attività sulla produzione di due importanti componenti quali il buscione e la borra e sul caricamento di cartucce da tiro e da caccia di ogni tipo e calibro: 12, 16, 20, 24, 28, 32, 36 e 410.
 
Reparto di caricamento cartucce
Il caricamento di Cheddite è in assoluto il reparto più sicuro e controllato, assieme ai depositi degli esplosivi e delle polveri, dello stabilimento di Livorno.
Ogni operatore al suo interno si occupa di una linea produttiva e, oltre a controllare il corretto funzionamento delle macchine, preleva i campioni necessari per i controlli al banco prova.
Un stazione computerizzata registra tutti i dati relativi alle diverse linee produttive, sia quelli relativi alle medie orarie di produzione che quelli legati agli eventuali malfunzionamenti delle macchine.
Solo con tutti questi accorgimenti, si può infatti ottenere la massima qualità nella produzione delle cartucce, quella stessa qualità che i clienti possono trovare in ogni cartuccia, di qualsiasi calibro, prodotta da Cheddite.
 
Il banco di prova
Il banco prova di Cheddite, omologato dal Banco Nazionale di Prova,  e che testa centinaia di cartucce ogni giorno è dotato dei più sofisticati strumenti per il rilevamento dei parametri balistici e di canne manometriche in tutti i calibri ad anima liscia (12, 16, 20, 24, 28, 32 e 36/.410).
Dal reparto di caricamento vengono prelevati da ogni linea produttiva, ad intervalli predefiniti, dei campioni da testare al banco per verificare le prestazioni balistiche. Ogni lotto di cartucce destinato alla vendita, viene provato al banco prova, allo scopo di riuscire a massimizzare il rendimento balistico. Tali  prove, grazie alla cella climatica di cui lo stabilimento di Livorno dispone, sono condotte sia  nelle condizioni standard di temperatura e  umidità (temperatura di 20°C e umidità 60% per 72 ore) secondo quanto previsto dalla normativa CIP,  sia in condizioni di temperatura e umidità estreme (temperatura e umidità molto basse e/o molto alte)  per accertarne la costanza balistica al variare delle situazioni ambientali.